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Screening tumore del colon-retto

Il colon-retto è l'ultimo tratto dell'intestino; è anche chiamato "intestino crasso" o "grosso intestino”.
In Italia i tumori del colon-retto sono al terzo posto per incidenza tra gli uomini ed al secondo posto tra le donne.
In entrambi i sessi l'incidenza è aumentata tra la metà degli anni Ottanta e gli anni Novanta, seguita da una lieve riduzione della mortalità. In termini di sopravvivenza, l'Italia è in linea con la media europea: 49% per gli uomini e 51% per le donne.

Lo screening dei tumori del colon-retto mira a identificare precocemente le forme tumorali invasive, ma anche a individuare e rimuovere i possibili precursori. Lo sviluppo di un tumore del colon-retto è in quasi tutti i casi (circa il 90%) preceduto dalla comparsa di lesioni benigne (polipi o adenomi) che possono nel tempo degenerare in tumore (in circa il 25% dei casi).
Molto spesso i polipi, ma anche i tumori del colon-retto, non danno alcun disturbo per anni.

Per entrambi i sessi il rischio di ammalarsi di tumore del colon-retto è più elevato nella fascia di età compresa tra i 50 ed i 70 anni.
Uno dei segni precoci della presenza di un polipo o di un tumore del colon-retto, anche nelle sue prime fasi di sviluppo, è il sanguinamento non visibile ad occhio nudo.

 



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